Lesja Ukrajinka: la speranza come azione contro le circostanze

In Contra spem spero! la speranza non arriva dopo che le circostanze sono diventate favorevoli. La poesia inizia proprio dove l’ottimismo facile ha poche ragioni a sostenerlo. Sperare ‘senza speranza’ è volutamente paradossale: significa scegliere di vivere e agire senza pretendere prima una garanzia di successo.

Lesja Ukrajinka datò la poesia 2 maggio 1890. Attorno ai versi più noti compaiono lavoro, canto, salita, fiori e primavera in contrasto con freddo e pesantezza. Non sono decorazioni di un messaggio motivazionale astratto, ma un linguaggio di resistenza. Non possiamo ordinare alla stagione della vita di cambiare, ma possiamo decidere che cosa fare al suo interno.

Questa posizione resta riconoscibile quando il risultato è incerto: recuperare dopo una malattia, cercare lavoro, riprendere a studiare dopo un fallimento o ricostruirsi dopo una perdita. Qui sperare non significa convincersi che tutto finirà sicuramente bene. Significa non consegnare il futuro alla sconfitta prima che il futuro sia arrivato.

La forza della poesia è nei verbi. La voce non prova soltanto ottimismo; sceglie di vivere, lavorare e salire. Per questo quei versi assomigliano meno a una dolce consolazione e più a una disciplina di resistenza interiore.